Art. 1
Art. 2
Art. 3
Art. 4
Art. 5
Art. 6
Art. 7
Art. 8
Art. 9
Art. 10
Art. 11
Art. 12
Art. 13
Art. 14
Art. 1
È costituita per volontà della signora GABRIELA Campugiani una Fondazione denominata: “FONDAZIONE GIROLAMO COLONNA”.La Fondazione ha sede in Macerata, contrada Lornano n. 24/F.
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Art. 2
La fondazione persegue istituzionalmente la definizione, la realizzazione, la promozione di iniziative e progetti di vario e alto interesse sociale:
* nel campo dell’assistenza alle persone di età avanzata in condizioni economiche disagiate;
* nel campo della protezione / assistenza sotto il profilo fisico, morale, educativo, dell’istruzione, dell’infanzia abbandonata, priva di assistenza o di mezzi di sostentamento;
* nel campo della protezione, dell’assistenza, del sostegno economico nella prestazione di attività diagnostiche e delle cure necessarie a favore di persona ammalate e prive di mezzi di sostentamento;
* in generale nel campo della protezione, dell’assistenza, dell’educazione, dell’istruzione, della formazione e del sostegno di soggetti svantaggiati, per ragioni di età, salute, carenza di mezzi di sostentamento, ecc…
La Fondazione potrà realizzare detti obiettivi anche aderendo e finanziando iniziative e progetti di altri enti/fondazioni/onlus che perseguano le medesime finalità.
La Fondazione, nell’ambito delle finalità istituzionali, potrà altresì favorire e finanziare quelle attività di ricerca scientifica e tecnica che operino nel sociale, nei e per i settori assistenziali sopra citati.
La Fondazione potrà anche realizzare, costruire e gestire strutture ove si perseguano le dete finalità.
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Art. 3
Il PATRIMONIO della Fondazione è costituito da:
a) i beni donati come risulta dall’Atto Costitutivo;
b) contributi o devoluzioni ricevuti da enti pubblici o privati anche non profit, ad incremento del patrimonio della Fondazione;
c) i fondi raccolti presso persone giuridiche (pubbliche o private), persone fisiche, anche con pubbliche sottoscrizioni debitamente autorizzate a norma di legge e che siano destinati ad incremento del patrimonio;
d) i beni mobili ed immobili che pervengano alla Fondazione a titolo di eredità, legato o donazione o di qualsivoglia altro titolo e che siano destinati al patrimonio;
e) le somme prelevate dai redditi, di cui al successivo articolo 4, che il Consiglio di Amministrazione, con proprie deliberazioni motivate, disponga di destinare all’incremento del patrimonio della Fondazione stessa.
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Art. 4
Per l’adempimento dei suoi compiti, la Fondazione dispone:
a) dei redditi del patrimonio di cui all’articolo 3;
b) delle somme che pervengano alla Fondazione da ONLUS, da altri enti o da privati interessati ai suoi fini;
c) delle somme raccolte attraverso pubbliche sottoscrizioni;
d) delle somme – che derivino da alienazioni di beni facenti parte del proprio patrimonio – le quali vengano destinate, con motivata delibera del Consiglio di Amministarzione, ad uso diverso dall’incremento del patrimonio;
e) delle somme che pervengano alla Fondazione a seguito di attività imprenditoriali o commerciali, svolte in via eventuale ed accessoria, i cui proventi saranno destinati agli scopi sociali.
In generale per la conduzione delle proprie attività la Fondazione dispone di introiti a qualunque titolo percepiti, di avanzi di gestione, degli eventuali utili e dei proventi del proprio patrimonio nonché di ogni altro bene che, a qualsiasi titolo, entri a far parte del suo patrimonio, ponendosi esplicito divieto didistribuire utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altri enti che, per legge, statuto o regolamento perseguano finalità analoghe a quelle della Fondazione o ad esse direttamente connesse.
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Art. 5
Organi della Fondazione sono:
Il Presidente;
Il Vice Presidente;
Il Consiglio di Amministrazione;
Il Segretario Generale;
La Commissione tecnico scientifica, se nominata;
Il Revisore dei Conti.
Ogni carica è gratuita, salvo l’eventuale rimborso delle spese vive sostenute per l’espletamento dell’incarico.
È altresì fatta salva la facoltà per il Consiglio di Amministrazione di deliberare con le maggioranze previste per la straordinaria amministrazione, a fronte di specifici incarichi, l’attribuzione di compensi per i singoli Consiglieri, per i membri del comitato tecnico scientifico, o per il Revisore.
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Art. 6
Il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE è composto da un numero di membri variabile da tre a cinque.
I membri del Consiglio di Amministrazione nominati nell’atto cositutivo, ne fanno parte a vita, salva la facoltà di dimissioni.
Il numero dei componenti può essere aumentato fino a cinque, mediante cooptazione da parte del Consiglio di Amministrazione, che in proposito delibererà con le maggioranze previste da questo statuto in materia di straordinaria amministrazione (vedi appresso in questo stesso articolo).
Qualora il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, per qualsiasi causa, scendesse sotto a tre, il Consiglio dovrà essere convocato senza indugio dal Presidente o, in sua vece, dal Vice Presidente, per l’integrazione.
Anche per l’integrazione il Consiglio delibererà con le maggioranze previste da questo statuto in materia di straordinaria amministrazione (vedi appresso in questo stesso articolo).
In generale, ogni volta che verranno a mancare uno o più membri del Consiglio di Amministrazione, il Consiglio provvederà alla sostituzione con delibera assunta con le maggioranze previste da questo statuto in materia di straordinaria amministrazione (vedi appresso in questo stesso articolo).
I nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione, come sopra nominati, dureranno in carica per il tempo stabilito dal Consiglio di Amministrazione all’atto della nomina (anche a vita), in mancanza di specifica indicazione, per cinque anni.
Quando il nuovo amministratore non accetti per iscritto la carica, entro quindici giorni dalla notizia avuta dal Presidente della Fondazione, si intende che l’abbia rifiutata. In questa ipotesi il Consiglio procederà, con le regole di cui sopra, alla sua sostituzione.
Il Consiglio di Amministrazione ha tutti i poteri necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria della Fondazione.
Il Consiglio di Amministrazione in particolare potrà:
– predisporre i programmi e le linee guida per la gestione della Fondazione;
– invitare, ove lo ritenga opportuno, a mezzo del Presidente, alle proprie riunioni, consulenti tecnico scientifici di primo piano che potranno fornire pareri orientativi non vincolanti per il Consiglio di Amministrazione;
– deliberare sulle accettazioni delle elargizioni, delle donazioni e dei lasciti;
– deliberare sui contributi, sovvenzioni e collaborazioni da dare alle iniziative di altri enti, che corrispondono ai fini perseguiti dalla Fondazione;
– stipulare convenzioni relative all’impiego dei contributi;
– verificare l’impiego dei contributi concessi;
– ratificare gli atti di straordinaria amministrazione che venissero compiuti dal proprio Presidente o persona dallo stesso delegata nei casi di inderogabile necessità ed urgenza;
– determinare le linee guida ed i poteri di firma per la gestione dei conti correnti e per le operazioni bancarie;
– delegare tutti o parte dei suoi poteri e delle sue funzioni, anche aventi esclusivamente natura consultiva, ad uno o più dei suoi componenti, anche disgiuntamente, fatta eccezione per le attribuzioni appresso indicate;
– nominare direttori e procuratori per il compimento di determinati atti o categorie di atti, determinandone la durata e i poteri.
Nelle ipotesi sopra indicate i consiglieri delegati, i direttori e i procuratori hanno la rappresentanza della Fondazione nei limiti dei poteri loro conferiti.
Le seguenti materie sono di esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione e non possono in alcun caso essere oggetto di delega: la modifica dello Statuto e/o dell’atto costitutivo, lo scioglimento della Fondazione, la nomina dei membri e l’indicazione delle linee guida per il funzionamento della Commissione Tecnico Scientifica, l’approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi.
Il Consiglio di Amministrazione deve essere convocato almeno tre volte l’anno (di cui due rispettivamente per l’approvazione del bilancio di previsione e del bilancio consuntivo) e, inoltre, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o gliene venga fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti.
Per le delibere di ordinaria amministrazione, il Consiglio di Amministrazione è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei componenti e la delibera è valida se presa a maggioranza dei presenti, quando il presente Statuto non richieda maggioranze qualificate; in caso di parità prevarrà il voto del Presidente.
Per gli atti di straordinaria amministrazione, la delibera è valida se presa a maggioranza dei due terzi dei membri del Consiglio di Amministrazione.
Nell’ipotesi in cui il Consiglio di Amministrazione sia composta da n. quattro (4) membri, la delibera sarà comunque valida se presa con il voto favorevole di almeno due membri tra i quali uno dovrà essere obbligatoriamente il Presidente.
Rientrano tra le delibere di straordinaria amministrazione quelle relative alla elezione del Presidente; alla elezione del Vice Presidente; alla nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione; alla nomina della Commissione Tecnico Scientifica; alle modifiche dello Statuto e/o dell’atto costitutivo; all’acquisto e alla alienazione di beni immobili e beni mobili registrati; alla assunzione di ogni tipo di finanziamento; alla concessione di ogni tipo di garanzia; alla devoluzione del patrimonio; allo scioglimento della Fondazione se lo scopo della stessa divenga impossibile o di scarsa utilità o se il patrimonio divenga insufficiente ed in generale quando ricorrano le cause di estinzionepreviste dall’art. 27 cod. civ.
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione possono svolgersi anche per teleconferenza o videoconferenza.
In tal caso il Presidente o in sua assenza il Vice Presidente o il Segretario deve verificare la presenza del numero legale per la valida costituzione della seduta, identificando, personalmente ed in modo certo, tutti i partecipanti collegati in teleconferenza o videoconferenza, e assicurarsi che gli strumenti audiovisivi consentano agli stessi, in tempo reale e contiuativamente, di seguire la discussione ed intervenire nella trattazione degli argomenti.
Delle riunioni del Consiglio di Amministrazione si farà regolare verbalizzazione a cura del Segretario, compe previsto dal successivo articolo “8”.
Le riunioni del Consiglio di Amministrazione possono svolgersi anche al di fuori del Comune dove ha sede legale la Fondazione (purché nel territorio della Repubblica Italiana), ma comunque avvenire con la contemporanea presenza nella medesima sede, del Presidente, o in sua assenza del Vice Presidente, e del segretario incaricato della verbalizzazione.
Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente mediante avviso contenente l’indicazione del giorno, ora e luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare, da inviarsi con qualsiasi mezzo idoneo ad assicurare la prova dell’avvenuto ricevimento (raccomandata a/r, posta elettronica certificata, fax, o altro mezzo equipollente, ecc.),con almeno 8 (otto) giorni di preavviso.
Sarà ritenuta comunque valida la riunione totalitaria, pur in assenza di convocazione.
In caso di urgenza, il Consiglio di Amministrazione è convocato, con le medesime modalità di cui sopra, con almeno 24 (ventiquattro) ore di preavviso.
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Art. 7
Il PRESIDENTE, ove non nominato al momento della costituzione della Fondazione, verrà eletto dal Consiglio di Amministrazione con le maggioranze previste per le delibere di straordinaria amministrazione.
Il Presidente della Fondazione dura in carica 5 (cinque) anni e può essere riconfermato.
Il Presidente della Fondazione è altresì Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente ha tutti i poteri attinenti l’ordinaria amministrazione. Nell’ambito di tutti i poteri conferitigli, il Presidente potrà nominare procuratori determinandone le attribuzioni e conferire delega a persone facenti parte dei propri uffici organizzativi ed amministrativi.
Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione sia nei confronti di terzi che in giudizio.
Il Presidente:
– convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione proponendo le materie da trattare nelle rispettive adunanze;
– sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione;
– provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione anche avvalendosi dell’ausilio del Segretario Generale, se nominato, o di procuratori speciali;
– in caso di urgenza e necessità adotta atti di straordinaria amministrazione di competenza del Consiglio di Amministrazione, salva la ratifica da parte di questo, nella sua prima adunanza successiva
Il Vicepresidente è eletto con le maggioranze previste per le delibere di straordinaria amministrazione tra i membri del Consiglio di Amministrazione, dura in carica 5 (cinque) anni e può essere riconfermato.
Il Vicepresidente ha il compito di fare le veci del Presidente in tutti i casi di temporanea indisponibilità ed assenza di quest’ultimo.
La sottoscrizione del Vicepresidente attesta l’impedimento (indisponibilità ed assenza) del Presidente.
Il Presidente e il Vicepresidente sono domiciliati per la carica presso la sede della Fondazione.
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Art. 8
Il Consiglio di Amministrazione nell’ottica della migliore gestione della Fondazione, eleggerà tra i suoi membri un SEGRETARIO GENERALE, con delibera adottata con le maggioranze previste per le delibere di straordinaria amministrazione, il quale ha il compito di curare la verbalizzazione, l’esecuzione e l’adempimento delle delibere del Consiglio di Amministrazione.
Per tali compiti egli ha piena delega ivi inclusa la facoltà di nominare procuratori per singoli atti o categorie di atti.
Il Segretario Generale, nell’ambito delle linee guida del Consiglio di Amministrazione; sovrintende a tutte le attività delle strutture amministrative e organizzative della Fondazione.
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Art. 9
Il Consiglio di Amministrazione può, se ritenuto necessario per un più proficuo svolgimento delle attività della Fondazione, avvalersi di pareri di una COMMISSIONE TECNICO SCIENTIFICA.
I membri della Commissione Tecnico Scientifica, inclusi il presidente e il vicepresidente della stessa, sono nominati dal Consiglio di Amministrazione che è competente a fornire l’indicazione delle linee guida per il funzionamento della stessa. La durata in carica dei membri della Commissione Tecnico Scientifica è di quattro anni. Il presidente e il vicepresidente sono nominati dal Consiglio di Amministrazione tra i membri in carica della Commissione stessa. Le cariche di presidente e di vicepresidente hanno durata di due anni. In caso di nomina a fine mandato, la permanenza nella Commissione Tecnico Scientifica del presidente e del vicepresidente può essere prorogata per un massimo di due anni.
La Commissione Tecnico Scientifica è composta da un massimo di cinque membri ed ha il compito di supportare con funzioni tecnico consultive il Consiglio di Amministrazione della Fondazione nella individuazione degli specifici ambiti di intervento e nella elaborazione dei singoli programmi operativi annuali, nonché nella verifica della coerenza con le finalità stabilite nello statuto della Fondazione.
I termini e le modalità di convocazione, nonché le regole di funzionamento delle riunioni del Comitato scientifico, sono disciplinate da un apposito regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione.
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Art. 10
L’esercizio finanziario della Fondazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Entro tale termine, il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio di previsione con le maggioranze previste da questo statuto per le delibere di ordinaria amministrazione.
Entro il 30 aprile successivo, o entro il 30 giugno qualora particolari esigenze – adeguatamente motivate – lo richiedano, il Consiglio di Amministrazione approva il bilancio dell’esercizio con le maggioranze previste da questo statuto per le delibere di ordinaria amministrazione.
Gli eventuali avanzi delle gestioni annuali dovranno essere impiegati per il ripiano di eventuali perdite di gestione precedenti ovvero per il potenziamento delle attività della Fondazione.
È vietata la distribuzione di avanzi di gestione, nonché di fondi e riserve durante la vita della Fondazione, ad eccezione di quelle imposte da norme di legge vigenti.
Laddove non dispongano norme di legge, sarà il Consiglio di Amministrazione, sentito il parere del Revisore Unico, quali sono le scritture contabili da adottare al fine di garantire una ordinata e trasparente gestione delle attività economico/finanziarie della Fondazione.
Per le raccolte pubbliche di fondi, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 20 del D.P.R. 600/73, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, verrà redatto un apposito e separato rendiconto relativo alle entrate e alle spese di ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze, o campagne di sensibilizzazione.
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Art. 11
Il REVISORE UNICO vigila e verifica nel corso dell’esercizio, con periodicità almeno semestrale, la gestione della Fondazione, in particolare l’osservanza della Legge e dello Statuto, i principi di corretta amministrazione, l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’Amministrazione.
Il Revisore accerta con periodicità almeno semestrale la regolare tenuta della contabilità sociale, la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione, nonché degli impegni assunti e della relativa copertura finanziaria; verifica se il bilancio d’esercizio corrisponde alle risultanze delle scritture contabili e degli accertamenti eseguiti e se lo stesso è conforme alle norme che lo disciplinano; esprime con apposita relazione un giudizio sul bilancio d’esercizio.
Il Revisore, scelto tra gli iscritti al registro dei Revisori Legali dei conti istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, per la prima volta è nominato in sede di atto costitutivo, successivamente viene nominato dal Consiglio di Amministrazione con le maggioranze previste per le deliberazioni di straordinaria amministrazione.
Esso resta in carica per tre esercizi, scade con l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica e può essere rieletto per ulteriori due mandati.
Il Revisore può assistere alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
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Art. 12
I verbali delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione (redatti dal Segretario), quelli del Comitato Tecnico Scientifico (redatti dal vicepresidente del comitato stesso) e quelli del Revisore Unico (redatti da quest’ultimo), devono essere trascritti in ordine cronologico su appositi registri tenuti presso la sede della Fondazione.
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Art. 13
La Fondazione è costituita senza limitazioni di durata.
È prevista l’estinzione della Fondazione nell’ipotesi che il perseguimento dello scopo della stessa divenisse impossibile o di scarsa utilità, o se il patrimonio divenisse insufficiente, ed in genere quando dovessero ricorrere le cause di estinzione o scioglimento previste dagli artt. 27 e 28 del Codice Civile.
Il Consiglio di Amministrazione, in tal caso, ne effettuerà la constatazione con deliberazione validamente assunta con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei componenti in carica.
In ogni caso di estinzione della Fondazione, tutti i beni residui dopo l’esaurimento delle operazioni di liquidazione saranno devoluti ad altri soggetti terzi pubblici o privati che perseguano i medesimi fini della Fondazione.
Nel caso si addivenisse per qualsiasi motivo alla liquidazione della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione nominerà, con le maggioranze previste per la straordinaria amministrazione, tre liquidatori che potranno essere scelti fra i membri del Consiglio di Amministrazione stesso.
Le decisioni e le delibere dei liquidatori saranno sempre assunte a maggioranza di due terzi (2/3) calcolata sul numero dei componenti.
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Art. 14
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile e alle Leggi applicabili in materia.
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