Fondazione Colonna e il Banco di Solidarietà di Macerata hanno voluto festeggiare il Natale insieme con le numerose famiglie assistite dal Banco





Anche quest’anno la Fondazione Colonna e il Banco di Solidarietà di Macerata hanno voluto festeggiare il Natale insieme con le numerose famiglie assistite dal Banco. La festa si è svolta ieri al Centro agroalimentare di Piediripa per un appuntamento che dal 2016 si rinnova ogni anno. L’ente ha donato durante l’anno la quasi totalità dei beni consegnati dal Banco di solidarietà ai bisognosi: ieri al Centro agroalimentare di Piediripa un momento di festa.
Girolamo Filippo Colonna della Fondazione, presente con i fratelli Riccardo e Alessandro, ha voluto anche lui ringraziare perché l’esperienza con il Banco è un “dare e ricevere” che arricchisce tutti. Manuel Seri, vicepresidente della Fondazione, nel ricordare anche lui Nicola Colonna, ha espresso la sua gratitudine per essere stato coinvolto nell’ “avventura” della Fondazione, che gli permette un uso del tempo aperto alla solidarietà.
Il vicepresidente del Banco, Paolo Cesanelli, ha ricordato che i locali nei quali si svolge l’attività dell’associazione sono concessi dal Comune in uso gratuito. La vicesindaca e assessora alle politiche sociali Francesca D’Alessandro, nel ringraziare tutti, ha sottolineato che «la collaborazione con il Terzo Settore è fondamentale per dare vita ad iniziative a sostegno di persone e famiglie in condizione di bisogno e che la rete solidale che si è creata e si va incrementando costituisce un solido riferimento per sostenersi e soprattutto riempie di umanità l’attività che si svolge». L’assessore alla famiglia, politiche giovanili e associazionismo Marco Caldarelli, nell’esprimere la sua ammirazione per le iniziative in atto, ha ricordato che «siamo comunque persone in cammino, incompiute come tutti, alle quali il Natale fa un grande dono: non siamo soli, ma il Signore ci viene a cercare».Roberto e Simona, due volontari, hanno raccontato poi la loro esperienza, che è un aiuto innanzitutto per sé, per imparare a spalancare il cuore e questo rende più contenti anche nell’affrontare il lavoro.