Progetto di accompagnamento verso l’autonomia per mamme con figli minorenni.

L’Associazione PIOMBINI – SENSINI onlus di Macerata, già denominata Istituto LA PIETA’,
si dedica da oltre un secolo all’accoglienza
ed alla cura di minorenni vittime di deprivazioni, maltrattamenti ed abusi
sessuali, affidati ai Servizio Sociali
territoriali dall’Autorità Giudiziaria
.

L’accoglienza di gestanti e madri con figli minorenni a carico, privi di validi riferimenti parentali, è divenuta in questi ultimi anni una priorità del Tribunale per i Minorenni rispetto all’allontanamento di bambini, quando sono molto piccoli. L’Associazione ha avviato quindi alcuni progetti di accoglienza per madri con figli minorenni nel tentativo di mantenere il legame e l’attaccamento nel periodo più delicato della crescita del bambino.La collaborazione con la Fondazione Girolamo Colonna è nata dalla condivisone della mission di tutela dell’infanzia che vive condizioni di abbandono o di grave pregiudizio.

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Realizzazione del progetto
Nell’anno 2015 l’Associazione ha provveduto a ristrutturare un immobile di proprietà ubicato in C.so Cavour a Macerata dove sono stati realizzati degli alloggi per un nuovo progetto chiamato Mamme in … uscita, dedicato a madri con figli minorenni, che hanno effettuato un percorso in comunità residenziale, accompagnate dagli operatori verso un percorso di semi-autonomia e di reinserimento sociale.

Mini alloggio 1:
composto da un soggiorno con angolo cottura, una camera da letto ed un bagno, dove potrà essere accolta una madre con un figlio;
Mini alloggio 2:
composto da un soggiorno con angolo cottura, una camera da letto ampia ed un bagno, dove potranno essere accolti una madre con due figli;
Mini alloggio 3:
composto da un soggiorno con angolo cottura, una camera da letto grande ed un bagno, dove potranno essere accolti una madre con tre figli.
L’edificio è dotato di ascensore e dispone di ulteriori spazi comuni da poter utilizzare per attività ludiche e servizi al piano seminterrato.

Gli arredi di ciascun mini alloggio: angolo cottura completo di elettrodomestici, tavolo e sedie, divano e mobile soggiorno, letti comodini ed armadi sono stati donati dalla Fondazione Girolamo Colonna. La Fondazione, particolarmente sensibile alla tutela dell’infanzia che vive in condizioni di disagio, con un importante investimento ha permesso di arredare gli spazi realizzando un ambiente colorato ed accogliente in cui i piccoli nuclei potranno iniziare a riassaporare la dimensione di vita familiare.

Obiettivo del progetto
L’obiettivo principale è quello di mantenere, salvo casi eccezionali, il rapporto tra la figura materna ed il figlio, come elemento fondamentale per una sana relazione d’attaccamento con notevoli benefici nella costruzione della personalità del bambino. Dopo un percorso di tutela di alta soglia all’interno della comunità educativa residenziale, luogo di protezione e cura per i figli, ma anche contesto adatto per un’osservazione sistematica come contributo alla valutazione delle competenze genitoriali, inizia per alcuni nuclei una fase di ulteriore accompagnamento attraverso un progetto di semi-autonomia finalizzato al pieno reinserimento sociale.La principale finalità è quella di continuare a sostenere il nucleo familiare, rinforzando le positive risorse emerse durante la permanenza in comunità

Modello organizzativo
Il progetto sul nucleo familiare viene realizzato in collaborazione con i Servizi Sociali territorialmente competenti, nel rispetto delle eventuali prescrizioni dell’Autorità Giudiziaria. Il progetto prevede la presenza di tre figure professionali: un responsabile del servizio, un coordinatore dei percorsi dei diversi nuclei ed un’educatrice di riferimento. La figura educativa è presente alcune ore al giorno per sostenere le madri nell’organizzazione degli impegni quotidiani, nella cura dei figli e nella gestione della casa, recuperando una dimensione realmente familiare.

Descrizione dei servizi offerti
L’educatrice referente svolgerà la funzione di accompagnamento e sostegno per:

  • Cura della salute e della persona;
  • Rapporti con le varie agenzie del territorio, integrazione e relazioni sociali;
  • Attività lavorativa della madre e percorso scolastico dei figli;
  • Pulizia e cura della casa;
  • Gestione del denaro;
  • Rilascio e rinnovo di documenti personali;
  • Rapporti con la famiglia d’origine;
  • Sostegno psicologico e terapia familiare.

Il Servizio Sociale inviante e la madre accolta, compatibilmente con il suo reddito, saranno chiamati a contribuire al mantenimento della diade ed alle spese di gestione dei mini alloggi.

Tempo di permanenza
La permanenza negli alloggi di semi-autonomia è prevista per un periodo massimo di 12 mesi, salvo diversa disposizione dei Servizi Sociali territoriali o dell’Autorità Giudiziaria.

Coinvolgimento delle realtà locali

La collocazione dell’edificio al centro della città favorisce il rapporto e l’integrazione nel contesto sociale attraverso contatti con le varie agenzie che si occupano di lavoro, scuola, sport, tempo libero e culto.

Sistema di monitoraggio previsto
Il progetto del servizio viene rivalutato dettagliatamente ogni anno ed in itinere attraverso verifiche mensili sul versante interno (organizzazione e funzionamento) tra: responsabile del sevizio, coordinatore ed educatrice referente; sul versante esterno (esiti dell’intervento educativo e del reinserimento sociale degli utenti) con verifiche trimestrali dei percorsi coinvolgendo ciascun nucleo e gli operatori dei Servizi Sociali territoriali.

Fotogallery:

RASSEGNA STAMPA:
Picchio News 27.04.2016 (link)
Emmaus 29.04.2016 (articolo)
Resto del Carlino 28.04.2016 (immagine)

 

MAMME IN ….. USCITA
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