3° CAMPUS PEDAGOGICO ESTIVO RESIDENZIALE PER BAMBINI E RAGAZZI CON DISTURBI DELL’APPRENDIMENTO (DISLESSIA, DISCALCULIA, DISGRAFIA,…) E DISPRASSIA.

Introduzione
Il campus Estivo Residenziale Diurno “Allena-mente – Brain Training campus 3° edizione” si è svolto dal 18 al 22 Luglio 2016 presso il B&B “Planizie” sito a Corridonia. All’esterno della struttura è presente uno spazio verde dove è stato possibile lavorare all’aperto e gestire le numerose attività laboratoriale godendo del prato e dell’ombra.
La disponibilità della struttura ci ha permesso inoltre di gestire in completa autonomia i pasti che, sono stati affidati in servizio catering al ristorante “La Chimera”, ma quotidianamente organizzati dai ragazzi più grandi del gruppo.

DESTINATARI
I destinatari del campus Estivo Diurno “Allena-mente – Brain Training campus 3° edizione” sono stati 14 bambini dai 5 agli 11 anni con dislessia, disprassia o altre difficoltà riconducibili alla casistica odierna dei BES (Bisogni Educativi Speciali) che manifestano ritardi nell’area cognitiva, linguistica, della memoria,… ma che non vengono specificatamente ricondotti al disturbo disprassico o dislessia.
Gli iscritti hanno presentato una diagnosi clinica o sono stati oggetto di osservazione pedagogica al fine di valutare le differenti aree della personalità, così da poter calibrare l’intervento pedagogico della settimana e da creare dei gruppi di lavoro omogenei.
Oltre alla diagnosi clinica, oggetto di valutazione ai fini dell’iscrizione è stata anche la condizione economica familiare.
I bambini sono stati divisi in gruppi di lavoro omogenei per fascia d’età e per livello di abilità. Ogni gruppo di lavoro ha avuto una tutor assegnata, specialista nel metodo Co.Cli.T.E. e terapista Itard, e collaboratrice presso il Centro Clinico Pedagogico Victor di Corridonia. L’assegnazione di una tutor per gruppo ha permesso ad essa di avere una visione completa del livello iniziale e di quello finale dei bambini e di valutarne dunque gli innumerevoli benefici e miglioramenti che di seguito descriveremo.

LO SVOLGIMENTO DEL PROGETTO
Il campus si è svolto rispettando il seguente programma giornaliero di base:
9.00-9.30 : accoglienza e activity gym
9.30-11.30: Pet Therapy/training di gruppo
11.30-12.30: giochi funzionali
12.30-14.30: preparazione pranzo, pranzo, sistemazione
14.30-15.45: laboratori/training
15.45-16.00: riflessioni e metacognizione

Dalle 9.30 alle 11.30 si sono realizzati training di gruppo alternati al laboratorio di Pet Therapy secondo i seguenti turni di lavoro:
ORGANIZZAZIONE MATTINA PICCOLI
9.30 – 10.30 training di gruppo
10.30 merenda
10.45 – 11.15 Pet Therapy
ORGANIZZAZIONE MATTINA MEDI
9.30 – 10.00 training di gruppo
10.00 merenda
10.15 – 10.45 Pet Therapy
10.45 – 11.30 training di gruppo
ORGANIZZAZIONE MATTINA GRANDI
9.30 – 10.00 Pet Therapy
10.00 merenda
10.15 – 11.15 training di gruppo

ACTIVITY GYM
Ogni giornata di lavoro veniva aperta con l’Activity Gym, consistente in 5 minuti di dinamiche prassico-motorie e cognitive intensive preparatorie alle attività abilitative per l’allertamento delle funzioni esecutive complesse e della correlata attività neuromotoria .

IL TRAINING DI GRUPPO
Le attività di training di gruppo hanno seguito le modalità del trattamento abilitativo secondo le linee procedurali e le logiche della Strategia ecologico-dinamica nel contesto del Sistema CO.CLI.T.E. (Cognitivo CLInico Trattamento Educativo). Il trattamento richiama le procedure del training comune, che si svolge in modalità individuale per una durata di tre mesi, ma sfrutta l’intensività della settimana di campus e della duplice sessione giornaliera di training, in direzione della fluidità e del potenziamento della sequenzialità. Scopo del trattamento è la sollecitazione e la spinta alla fluidità di capacità di base (motorie, percettive, mnemoniche, linguistiche, cognitive, grafomotorie) e di capacità culturali primarie (lettura, scrittura e calcolo). Il punto di forza del campus, su cui insistiamo dalla prima edizione (e che ci ha sempre dato ogni anno ottimi risultati), è l’approccio al trattamento in modalità di gruppo, la quale non viene mai realizzata nel Centro Clinico Pedagogico “Victor” se non in occasione dei campus. Il trattamento in questo modo, lungi dall’essere sterile richiesta di esercizi è diventato occasione di confronto e di messa alla prova delle proprie capacità, accanto ad amici e compagni che condividevano la loro difficoltà, creando così un ambiente di lavoro sereno e molto collaborativo.

LE ATTIVITA’ QUOTIDIANE
La preparazione della tavola per i pasti, l’organizzazione richiesta per gestire i propri orari, l’ordine che si pretendeva nel proprio materiale e il rispetto di regole comuni hanno favorito e aiutato i ragazzi, fungendo anch’esse da occasioni di trattamento pedagogico. L’organizzazione della tavola, infatti, così come il lavare i piatti e i turni per determinati compiti hanno favorito nei ragazzi lo sviluppo di una capacità organizzativa spesso assente o lacunosa in molti di loro.

I LABORATORI
I diversi laboratori proposti al campus volevano essere l’occasioni di esercitare funzioni lacunose nei soggetti D.S.A. o disprassici in modo inusuale e divertente. Essi si sono dimostrati ottime occasioni di esercizio, mai provate da altre ricerche, e si sono svolti nel pomeriggio in alternanza alle attività di training di gruppo secondo il seguente programma:
lunedì – laboratorio di giocoleria e motricità
martedì – laboratorio di cucina
mercoledì – musica in collaborazione con la scuola di musica Macs
giovedì – laboratorio con il metodo Montessori
venerdì – caccia al tesoro

Il laboratorio di giocoleria è stato calibrato sulle funzioni deficitarie dei soggetti partecipanti al progetto. Le attività richiedevano dapprima (e per i più piccoli) la gestione di una sola palla, associata ad altri movimenti della mano libera, poi la coordinazione nel lancio e nella ripresa di due palline, per poi passare, con i più grandi, alla gestione di tre palline. Dopo le evidenti prime difficoltà, messe in luce dall’incapacità di lanciare e riprendere una sola pallina con una sola mano, l’esercizio della funzione ha permesso ad alcuni dei ragazzi di arrivare anche alla gestione di tre palline, con evidenti soddisfazioni e vantaggi coordinativi. Associato a questo laboratorio i bambini svolgevano dei percorsi motori in sequenza e delle attività altamente coordinative quali il vecchio gioco tradizionale del salto della corda.
Il laboratorio di cucina ha messo in luce la difficoltà dei ragazzi di organizzare le proprie necessità (ingredienti, quantità, misurazioni) e, allo stesso modo, le problematicità nel procedere con ordine nella sequenza di azioni richieste. Contemporaneamente l’ipersensibilità di alcuni di loro ha richiesto un grosso sforzo per riuscire ad approcciare ad alcuni ingredienti. La riuscita del laboratorio si è dimostrata anche nell’entusiasmo con cui i bambini hanno poi fatto merenda con i dolci realizzati nel laboratorio e nel preciso e dettagliato racconto sequenziale che molti bambini hanno riportato ai loro genitori. Il laboratorio di musica, che si è svolto in associazione alla scuola di musica MACS, ha messo in luce le evidenti difficoltà dei ragazzi a gestire il ritmo e a coordinare prassie in cui si richiedeva loro il battito di mani associato ad un movimento o ad una parola. Sulla scorta delle osservazioni riscontrate siamo ben convinti che, l’esercizio di tali funzioni ritmiche, per mezzo di strumenti musicali quali la batteria, possa essere un’importante attività per i soggetti D.S.A. e disprassici. Inoltre il laboratorio Montessori svolto mediante materiali quali le “allacciature”, ha permesso ai ragazzi di esercitare prassie fino-motorie e coordinative che spesso nei soggetti interessati sono notevolmente deficitarie. La caccia al tesoro conclusiva dell’ultimo giorno ha permesso ai bambini di rimettere in gioco tutte le abilità apprese durante il campus (motorie, linguistiche, di calcolo, ritmiche, percettive, …) lavorando in gruppi eterogenei per abilità e età così da evidenziare le risorse di ogni componente della squadra.

Il Laboratorio di Pet-therapy, svolto in associazione con la Noa Pet Therapy, nella proposta di quest’anno ha avuto uno spazio di riguardo, considerato che le attività previste erano fortemente affini alle necessità motorie che il trattamento pedagogico sottintendeva. Le attività del laboratorio hanno incrociato le modalità della Pet Therapy con quelle sportive dell’Agility Dog. Il laboratorio perciò ha visto i cani spronare ragazzi lenti e impacciati a vincere le proprie difficoltà coordinative tramite un’attività divertente e coinvolgente: i ragazzi fungevano da conduttori del cane e, dopo aver memorizzato attentamente un percorso da svolgere, lo hanno eseguito guidando il cane attraverso gli ostacoli da svolgere nel corretto ordine e posizionandosi al posto giusto nel momento giusto. I notevoli risultati e il coinvolgimento che tale attività ha creato nello scorso anno ha fatto si che esso fungesse da momento di trattamento pedagogico quotidianamente e non una sola volta nella settimana come era stato presentato nello scorso anno. I risultati del progetto sono stati strabilianti: i bambini, inizialmente confusi e impacciati anche solamente nell’eseguire il percorso da soli, hanno imparato a coordinarsi in modo preciso. I ragazzi più grandi sono riusciti a condurre i cani dell’associazione in un percorso che richiedeva rotazioni, cambi di direzione e sequenze molto lunghe. I bambini del gruppo di età compresa tra i 7 e i 9 anni, con evidenti difficoltà di gestione e di consapevolezza del proprio corpo, sono riuscite al termine della settimana a eseguire i giusti movimenti senza perdere di vista anche il cane. In ultimo il gruppo dei bambini più piccoli ha appreso le corrette modalità di approccio all’animale ed ha eseguito percorsi simili a quelli dell’agility dog ma su misura di bambino, per prendere completa consapevolezza del proprio corpo (nello slalom, nel tubo e per lavorare sulla memorizzazione di sequenze mnemoniche sempre più lunghe e di consegne plurime (“fai il percorso e prendi la/le lettera/e richiesta/e e/o il/i nastrino/i colorati richiesti”).

I RISULTATI DEL PROGETTO
Sulla base delle finalità e degli obiettivi predisposti nel progetto, si può asserire che il campus “Allena-Mente – Brain training Campus” ha registrato i seguenti risultati:
– notevoli miglioramenti nelle prassie fino-motorie e nella coordinazione,
– miglioramenti cognitivi e mnemonici,
– incentivata fluidità nel calcolo, nel linguaggio e nella lettura,
– agevole confronto tra pari sulle proprie condizioni di difficoltà,

MODALITÀ DI VALUTAZIONE E MONITORAGGIO
Per valutare al meglio i miglioramenti dei partecipanti al campus Estivo Residenziale Diurno “Allena-mente – Brain Training campus 3° edizione”, ogni gruppo di lavoro ha avuto una tutor che, con una proporzione di uno a 5 utenti, ha potuto tenere sotto stretto controllo i vari miglioramenti dei bambini, che sono stati resi noti ai genitori degli stessi in modalità colloquiale al termine del campus. Inoltre per assicurarsi un completo e attento monitoraggio dei progressi dei bambini è stato utilizzato lo strumento video, che ha permesso di constatare e confrontare le situazioni iniziali e finali dei soggetti, confermando o meno le valutazioni delle tutor.

Responsabile del progetto
dott.ssa Ludovica Laurini

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